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In collaborazione con Galactus.it ecco a voi la recensione di Viaggi nella Terra di Mezzo. Tutti gli amici di Roma troveranno questo titolo presso la nota catena di negozi Galactus!

Torniamo nel mondo di Tolkien grazie a Viaggi nella Terra di Mezzo, il nuovo dungeon crawler che metterà tutti d’accordo… o quasi!

Mentre scriviamo queste righe pensiamo dentro di noi che sono passati quasi 20 anni (VENTI!!!!) dall’uscita del Signore degli Anelli al cinema ed ora come ora l’intera saga ci appare come uno dei più grandi capolavori della storia cinematografica. Nel corso degli anni poi sono state molte le case ludiche a proporre ogni svariato tipo di gioco ambientato nel regno di LOTR ed i successi sono stati sempre più o meno garantiti… ora però una nuova minaccia incombe nella Terra di Mezzo e tutti gli eroi sono chiamati a rapporto per tentare di riportare la pace nel Regno.

Il Signore degli Anelli: Viaggi nella Terra di Mezzo è un dungeon crawler per 1-5 giocatori ideato dalla Fantasyflight Games nel corso del 2019 e distribuito in Italia dalla oramai nota Asmodee. Grazie all’ausilio dell’apposita App creata per il gioco stesso, impersonificheremo uno dei tanti eroi disponibili nel corso della campagna principale come Aragorn, Bilbo, Legolas o Elena (ma chi è?) e da qui prenderemo il via verso avventure che di partita in partita ci porteranno nei luoghi più oscuri e sinistri della Terra di Mezzo.

Vieni piccolo Hobbit che ti insegno io

Con un setup praticamente nullo, ogni giocatore sceglie inizialmente un eroe a disposizione (plancia e miniatura) e compone successivamente il proprio mazzo di gioco, composto da 6 carte “base” uguali per tutti, 6 carte dell’eroe scelto, 3 carte del ruolo selezionato (come ad esempio cacciatore o scassinatore) ed una carta debolezza. Da qui in poi ci pensa a tutto l’app… si decide a quale campagna giocare (ce ne sarà più di una, non preoccupatevi), a che difficoltà, quali eroi sono stati selezionati ed il proprio equipaggiamento di partenza.

Una volta avviata la partita, il sistema vi narrerà la trama e di volta in volta vi mostrerà quali tessere della mappa dovrete piazzare al centro del tavolo, assieme ad eventuali token ricerca e/o minaccia. Quello che sicuramente dovreste sapere è che il gioco si divide in tre fasi:

FASE AZIONI: a turno ed in qualsiasi ordine, ogni giocatore può effettuare due azioni (anche la stessa consecutivamente) con la propria miniatura:

  • Viaggiare: muoversi di un massimo di due zone. Lasciare una zona dove sono presenti miniature nemiche, provocherà una reazione di attacco da parte loro;
  • Interagire: effettuare una ricerca selezionando dall’app il token ricerca/minaccia nella propria zona. Effettuare una ricerca dove sono presenti miniature nemiche, provocherà una reazione di attacco da parte loro;
  • Attaccare: possiamo tentare di eliminare i nemici usando il nostro mazzo di carte. Ogni arma equipaggiata dall’eroe ha un’icona in alto a destra che ci informa su quale caratteristica bisogna fare il test quando si esegue un attacco (ad esempio l’arco si basa sull’agilità). Ponendo l’esempio di una spada (basata sulla forza) e che Aragorn vuole attaccare un orco, deve pescare tante carte dal proprio mazzo per quanto è la sua forza (in questo caso 3). Una volta pescate bisogna vedere unicamente (ignorando il testo delle carte) se nell’angolo in alto a destra sono presenti delle icone: se vi è un simbolo “stella” questa va considerata un successo, se vi è una “foglia” potete spendere un segnalino ispirazione per convertirlo in successo e se infine non vi è nulla non succede niente invece. Una volta terminato l’attacco, sommate i successi usciti e verificate con l’arma quanti colpi sono andati a buon fine, applicandoli successivamente al nemico contro cui ci si è scontrati attraverso l’App di Viaggi nella Terra di Mezzo.

FASE OSCURITA’: questa fase è gestita completamente dalla vostra App, la quale vi informa sugli sviluppi della trama, quali nemici compaiono sulla mappa e quali vi attaccano.

FASE DI RIORGANIZZAZIONE: qui gli eroi possono curarsi (se possiedono determinate abilità o equipaggiamenti), ma soprattutto i giocatori possono mischiare gli scarti delle carte utilizzate nel proprio turno per ricomporre il proprio mazzo. Infine possono “scoprire 2”, cioè pescare le prime due carte del proprio mazzo per decidere (questa volta leggendone il testo) quale abilità ottenere durante il corso del turno successivo, mentre può piazzare la carta non scelta in cima o in fondo al mazzo.

La partita dunque continua fino a quando gli eroi non portano a termine l’obiettivo dello scenario di turno, mentre invece il male trionferà sugli eroi se non si raggiunge il termine della missione entro il tempo stabilito o se, alla sconfitta di uno dei partecipanti, non si termina l’obiettivo di gioco entro la fine del round.

Tu non puoi passare

La notizia dell’uscita di questo gioco è stata accolta con molto entusiasmo da parte del pubblico, che aspettava da molto di vedere un DC moderno e ben fatto ambientato nel mondo di LOTR e con grande gioia possiamo dirvi che la FFG questa volta ha centrato in pieno il bersaglio.

Figlio dell’oramai noto “Le Case della Follia 2° edizione” (la nostra recensione), Viaggi nella Terra di Mezzo ne prende i meccanismi migliori e li trasporta in questo mondo fantasy; a differenza però del suo predecessore migliora la semplicità di utilizzo della propria App e rende il gioco stesso di una varietà immensurabile. Tanto per fare un esempio, nelle Case della Follia il primo scenario l’abbiamo provato più di una volta e a parte qualche cambiamento di tessera negli interni/esterni, cambiava poco e niente a livello di giocabilità. Qui invece abbiamo avuto il piacere di provare per tre volte il primo scenario e, nonostante (giustamente) la trama principale rimanesse invariata, a cambiare non era solamente la mappa principale (totalmente differente di partita in partita) ma anche le varie side quest che circondavano le aree intorno agli eroi.

L’App inoltre semplifica non poco le sessioni di gioco: tanto per fare un esempio se facciamo un attacco contro un nemico con l’abilità stordire o spaccacorazze, non dobbiamo stare li a pensare ai modificatori o quant’altro, basta inserire l’abilità utilizzata nella tabella di attacco e ci penserà l’app stessa ad effettuare tali modifiche. So cosa penseranno i puristi del genere: “Eh ma se fa tutto l’app allora che giochiamo a fare”… sotto una certa luce possiamo darvi anche ragione, ma il lavoro del tablet non è quello di sostituire il divertimento di gioco, ma è di snellire i tempi morti di calcolo dei danni, creare la giusta atmosfera grazie alle musiche di ambientazione, continuando a darvi di sessione in sessione la variabilità e l’effetto sorpresa che un buon DC deve sempre avere. L’unica nota dolente è probabilmente l’elevata difficoltà del gioco stesso, in quanto i tempi sono molto stretti e di conseguenza le possibilità di esplorare tutta la mappa con le relative side quest è altamente scarso.

Un discorso a parte va fatto per il combattimento o per i semplici test di caratteristica, che utilizzano entrambi lo stesso sistema: sicuramente parliamo di un qualcosa di innovativo e “diverso” dal solito lancio di dadi e che ricalca più o meno quanto già viso con Runebound 3° edizione. Infatti può piacere o non piacere e capiamo chiaramente i giocatori di entrambe le fazioni, poiché da un lato abbiamo una meccanica sicuramente interessante e diversa dal solito, dall’altra invece cambia poco e niente rispetto al lancio dei dadi dato che abbiamo un sistema aleatorio più penalizzante (considerate che su un mazzo iniziale di 16 carte, solo 3 di esse hanno l’icona relativa al successo).

Per quanto riguarda i componenti dobbiamo fare i complimenti alla casa madre, perché abituati dai giochi precedenti ci aspettavamo le solite miniature piccole e poco dettagliate ed invece non solo sono più grandi del solito, ma sono clamorosamente dettagliate e ben definite (non al pari di quelle della CMON ma sicuramente il salto di qualità si vede). Stesso discorso va fatto per i vari token, carte e mappe di gioco, con disegni e grafica che richiamano lo stile retrò dei libri usciti molti anni fa (tutto questo però non giustifica il prezzo esorbitante di 100€).

Per Frodo…

Viaggi nella Terra di Mezzo è sicuramente un must have per tutti coloro che cercano un DC con un’alta rigiocabilità e che amano (come noi) l’ambientazione del mitico Tolkien. Ogni scenario presenta una sfida differente e tra un’avventura e l’altra sarà sicuramente divertente spendere i propri punti esperienza per acquisire nuove abilità o migliorare i propri equipaggiamenti grazie ai punti sapienza. Inoltre sappiate che oltre ad una nuova campagna completamente gratuita, sono in preparazione già moltissime espansioni che aggiungono nuovi eroi e nemici. Che aspettate quindi? La Terra di Mezzo è sotto attacco e solo voi potete porre termine all’oscurità che si propaga sopra il nostro regno.

  • PRO

  • Il Signore degli Anelli non ha eguali

  • Facile da apprendere

  • Longevità elevata

  • Miniature degne di questo nome

  • Ottimo sistema di crescita del pg e combattimento innovativo

  • CONTRO

  • Sistema di combattimento innovativo che potrebbe non piacere ai puristi

  • Particolarmente costoso

  • A volte troppo punitivo

Componenti
Gameplay
Apprendimento regole
Bilanciamento
Longevità
Media

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