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E’ arrivato il momento di costruire un parco stracolmo di… Dinosauri! Diamo uno sguardo a Dinosaur Island, il gioco da tavolo per i paleontologi più nostalgici.

Ci siamo: dopo 3 film che terminano con morte e distruzione e 2 reboot in cui le cose non vanno meglio (ma almeno il disastro è in 4K), ora sta a voi costruire un parco stracolmo di dinosauri e fare in modo che FUNZIONI.

Dinosaur Island è un gioco per 1-4 imprenditori preistorici con una durata variabile (tra i 60 e 150 minuti) che, come vedremo, è scalabile a prescindere dal numero dei partecipanti. Creato da Jonathan Gilmour (Dead of Winter) e Brian Lewis e psichedelicamente illustrato da Kwanchai Moriya e Peter Wocken, il gioco è edito da Pandasaurus Games ed è al momento disponibile unicamente in lingua inglese.

Sembra una specie di tacchino gigante!

Una volta aperta la confezione e superato lo shock del comparto artistico sgargiante (non ci sono vie di mezzo: o lo si ama o lo si odia), ci troviamo davanti a una robusta dotazione: 3 plance comuni dedicate a tracciati, ricerca e mercato; 2 plance personali per ciascun giocatore che rappresentano il laboratorio e il parco; 60 meeple visitatori, 36 meeple lavoratori e 50 meeplesauri rosa shocking; più una vagonata di tessere laboratorio, attrazioni, recinti, “ricette” per dinosauri e carte varie dedicate a specialisti, obiettivi, colpi di scena e modalità solitario. La vera chicca sono però i dadi, il cui colore ambrato è una piacevole strizzata d’occhio (proprio come il segnalino primo giocatore) all’ormai immortale progetto del professor John Hammond.

Dio ci scampi, siamo nelle mani degli ingegneri

Scopo del gioco è guadagnare più punti vittoria degli avversari, aumentando l’attrattività del nostro parco per attirare più visitatori evitando di farli diventare la merenda delle nostre attrazioni. Come già detto, una partita può avere durata variabile a seconda delle carte obiettivo, che prevedono traguardi per partite corte, medie o lunghe; combinandole, inoltre, sarà possibile stabilire obiettivi intermedi che spesso costringeranno i giocatori a cambiare strategia per riguadagnare terreno sugli avversari.

Il gioco si svolge in round, a loro volta divisi in 5 fasi diverse:

– La prima è la fase Ricerca, durante la quale si tirano i dadi (in numero pari al doppio dei giocatori +1) e si posizionano i propri scienziati sulla plancia comune per aggiudicarsi le risorse da essi offerte; gli scienziati sono numerati da 1 a 3 e fanno guadagnare risorse in base al proprio valore. In alternativa ai dadi, è possibile scegliere di ampliare il limite delle proprie celle frigorifere per il DNA, prendere una “ricetta” dinosauro o passare il turno, godendo così di un lavoratore aggiuntivo nella fase Lavoratori. Alla fine della fase, il dado non selezionato con il valore più alto di Minaccia viene messo da parte e verrà aggiunto al livello Minaccia di ogni giocatore nella fase Parco.

– La seconda è la fase Mercato, in cui potremo spendere il nostro patrimonio per potenziare il nostro laboratorio, costruire attrazioni o assumere specialisti dalle capacità uniche. In alternativa, possiamo scegliere di acquistare DNA o passare il turno guadagnando del denaro.

– La terza è la fase Lavoratori, durante la quale useremo i nostri meeple disponibili per eseguire le azioni presenti sulla nostra plancia: potremo sempre convertire DNA, generare dinosauri, ampliare le dimensioni dei recinti, aumentare la Sicurezza del parco e incrementare il nostro capitale; in più potremo contare sulle azioni messe a disposizione dalle migliorie laboratorio acquistate nella fase precedente.

– La quarta è la fase Parco, in cui finalmente ha luogo la magia: dopo aver costruito le nostre attrazioni e fatto nascere i nostri dinosauri è infatti il momento di accogliere i nostri cari (e paganti) visitatori! Questi ci porteranno denaro e punti vittoria, ma dovremo stare attenti a non superare la capienza massima delle strutture o i poveri spettatori si ritroveranno chiusi fuori. Sarà anche necessario fare attenzione ai teppisti, che si introdurranno nel nostro parco senza pagare e occuperanno spazio a sbafo. In questa fase dovremo inoltre verificare se il livello di Sicurezza del nostro parco è superiore al valore di Minaccia: in caso contrario i dinosauri scapperanno e si ciberanno dei visitatori, facendoci perdere punti vittoria.

– La quinta e ultima fase è quella di Pulizia, in cui si ricontrolla l’ordine di turno (determinato dai punti vittoria), si riforniscono il mercato e le ricette dei dinosauri, si recuperano scienziati e lavoratori, si rimuovono i visitatori dai parchi e infine si risolvono i colpi di scena in gioco.

Ah ah ah! Non hai detto la parola magica!

Dinosaur Island è un gioco che a un primo approccio può sembrare più imponente e macchinoso di quanto non sia in realtà: le fasi di gioco, complice anche la modularità delle plance, risulta fluida e veloce sin dalle prime partite, mentre la logicità delle catene di azioni (acquisire DNA, generare dinosauri, aumentare la capienza dei recinti, aumentare il livello di Sicurezza ecc.) si fonde con l’ambientazione e aiuta a costruire la propria strategia senza eccessive concessioni alla paralisi da analisi. L’alea è praticamente assente, in quanto la casualità dei dadi, delle ricette dinosauro, degli elementi nel mercato e persino degli obiettivi a disposizione in ogni partita aumenta semplicemente la varietà e la longevità del gioco. Infine, affidare la durata e soprattutto la difficoltà di una partita alle carte obiettivo permette di adattare il gioco ai gusti e alle esigenze di tutti. La modalità solitario è una chicca interessante per gli amanti del genere, perché introduce un mazzo di carte con ostacoli e obiettivi da realizzare che danno un pizzico di sapore in più al semplice cercare di superare il proprio record di punti.

La forza di Dinosaur Island, oltre che nella tematica coinvolgente e sicuramente esaltante, sta in una semplicità che nasconde una profondità notevole: anche se non ci troviamo davanti a un german purissimo, infatti, i fan di questa categoria lo troveranno sicuramente un titolo piacevole. La grafica è invece un argomento che divide i giocatori: alcuni la trovano fin troppo retrò e colorata, altri invece ne apprezzano i rimandi e il gusto anni ’90. Per quanto riguarda la componentistica, l’abbondanza e la varietà non giustificano in toto il prezzo attuale, ma ricordiamo che si tratta di un prodotto per il momento disponibile solo in importazione. C’è poi da aggiungere che, come quasi tutti i giochi che vedono la luce su Kickstarter, l’edizione retail è priva di diverse aggiunte soprattutto cosmetiche (meeplesauri di tutte le specie presenti nel gioco, meeple degli scienziati, monete in metallo, più dadi, lavoratori e visitatori) che rendevano sicuramente il prezzo più adeguato per i partecipanti al crowdfunding. Infine, non possiamo non citare l’espansione Totally Liquid e la versione per 2 giocatori Duelosaur Island, entrambi pubblicati proprio con l’ultima campagna KS… ma questo è materiale per un’altra (prei)storia.

  • PRO

  • Struttura di gioco lineare e logica

  • Tematica sentita e ricca di nostalgia

  • Grafica coloratissima

  • CONTRO

  • Grafica coloratissima (troppo)

  • Prezzo leggermente elevato

Componenti
Gameplay
Apprendimento regole
Bilanciamento
Longevità
Media

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