Pubblicità

The Others: 7 Sins ci trasporta nell’ambientazione sinistra che lo caratterizza. Sarete pronti a confrontarvi con le abominevoli creature che lo popolano?

“Dannazione sto finendo le munizioni” penso tra me e me. Rimetto le pistole nelle fondine e comincio a correre come se da questo dipendesse la mia stessa vita. Sento i miei passi rimbombare dentro i timpani e ad ogni incrocio prego Dio che non ci sia qualche demone ad attendermi. Mi volto dietro di me per vedere se mi stanno seguendo e… sì, DANNAZIONE! Non riesco neanche a contare quanti sono. Corro ancora più veloce e sento il cuore esplodere dentro il mio petto e tutto per cosa? Per trovarmi di fronte ad un vicolo cieco, maledizione… Neanche faccio in tempo a voltarmi che quegli abomini sono già dietro di me, pronti a farmi a pezzi. Vedo i loro orrendi occhi rossi puntarmi, mentre i loro tentacoli deformi strisciano ovunque sul loro corpo, sento anche un flebile ronzio, qualcosa come: grooowwlll unisciti ssszaaddd noiiii. Quando ormai sono convinto di essere fregato, un lampo di luce nell’oscurità riaccende le mie speranze. I miei compagni finalmente mi hanno trovato… Arrivano tutti dall’alto grazie all’elicottero che li trasportava, ed una volta al mio fianco, tiriamo fuori le armi e carichiamo il nemico con tutta la forza del nostro animo.

The Others: 7 Sins è un gioco d’azione horror per 2-5 giocatori lanciato inizialmente dalla CMON sulla piattaforma Kickstarter e distribuito poi in Italia dalla Asmodee. Nel gioco fino a 4 eroi dovranno unirsi e collaborare per tentare di sconfiggere il giocatore del Peccato.

Che l’incubo inizi

Il setup è il punto focale del gioco: dopo aver deciso chi impersonerà gli eroi e chi il giocatore del Peccato, si sceglie una missione tra quelle disponibili (ogni missione ha due mappe differenti) e si prende il mazzo di carte Apocalisse corrispondenti. Successivamente il giocatore del “male” sceglie con quale peccato giocare (superbia o accidia nel gioco base) prendendo le rispettive carte peccato e con quali accoliti farsi supportare (barboni, preti o medici), ognuno con i propri malus nei confronti degli eroi, mentre il “bene” dovrà costruire un gruppo di specialisti formato da 7 personaggi (un leader, 2 picchiatori, 2 tattici e 2 tiratori), ma ne verranno utilizzati 3 o 4 (in base al numero dei giocatori) mentre i restanti rimarranno in riserva, venendo sostituiti qualora dovesse morire un personaggio in gioco.

La scheda di ogni eroe è pressoché simile: su ognuna è riportato il numero di dadi che andranno lanciati durante un combattimento o una crisi da risolvere, la propria difesa, un’abilità unica, ed i punti ferita e corruzione. Proprio quest’ultima potrà essere utile per pomparsi prima del lancio dei dadi acquisendo tutti i bonus presenti sotto il livello di corruzione (va ricordato comunque che quando si viene feriti verranno coperti, a scelta, i bonus sotto riportati).

Il gioco è formato da vari round e ad ognuno di essi ogni eroe avrà a disposizione due gettoni turno. Con uno di questi si ha la possibilità di effettuare un movimento (normalmente si parla di 2 caselle) ed un’azione, nell’ordine che si preferisce (solo quando ognuno avrà speso almeno un gettone turno, tutti gli eroi potranno procedere a spendere il secondo). Le azioni possibili da effettuare invece sono:

  • Combattimento: l’eroe dovrà combattere contro tutti i mostri presenti nella sua casella (tale lotta avverrà in contemporanea quindi sia l’eroe che il giocatore del peccato tireranno i dadi assieme);
  • Risolvere crisi: l’eroe tirerà un numero di dadi pari alla sua statistica “crisi” e per ogni successo potrà eliminare dalla propria casella un’icona associata al giocatore del peccato (corruzione, incendio, ecc.);
  • Utilizzare token città: di base non è un’azione ma è bene ricordare che ogni eroe possiede uno di questi gettoni, che potrà utilizzare all’interno degli edifici prima o dopo il suo movimento, così da acquisire dei bonus aggiuntivi (come pescare un equipaggiamento, curarsi e cosi via).

Il giocatore del peccato invece non ha un proprio turno, ma potrà intervenire giocando le proprie carte peccato durante il turno di un eroe oppure potrà usare un gettone reazione così da muovere e/o attaccare con uno dei suoi mostri disponibili l’eroe che ha appena terminato lil suo turno. Alla fine del round, in base alle informazioni della missione, aumenterà o meno il livello dell’Apocalisse ed il giocatore del peccato potrà evocare tanti mostri quanti sono gli eroi in gioco e pescare nuove carte peccato.
Si procede dunque con l’inizio di un nuovo round fino a che una delle due fazioni non avrà la meglio sull’altra. Il gioco termina quando gli eroi hanno completato tutti gli obiettivi previsti dalla missione scelta, oppure quando un eroe in gioco muore e non ci sono più personaggi in riserva che possano sostituirlo, decretando così la vittoria per il giocatore del Peccato.

Sferra il tuo colpo migliore amico, non mi fai paura!

The Others: 7 Sins è un gioco avvincente, che con le sue semplici regole può regalare qualche ora di divertimento. Attenzione però a non farvi trarre in inganno, perché dietro la semplicità di queste regole, si nasconde una profondità del gioco molto ampia. Non è il classico gioco del “vado avanti, meno e vinciamo”… eh no… qui bisogna ragionare bene su quello che si vuole fare, perché una o più mosse sbagliate possono trascinarvi nelle profondità degli inferi.

L’ambientazione è ben resa e nonostante le mappe siano per la maggior parte esterne, si ha sempre la sensazione di essere oppressi in un luogo oscuro pieno di insidie. Anche qui poi la CMON ci regala (si faper dire) delle miniature spettacolari e super dettagliate. Sarà un vero piacere per i pittori dare vita a queste creature con qualche tocco di colore. In quanto a longevità potete stare tranquilli. Le mappe e le missioni disponibili sono tante ed ogni missione varia anche in base al peccato e/o agli accoliti che si giocheranno. Inoltre sono state pubblicate nuove espansioni con tanti altri eroi, nuovi peccati o addirittura Apocalisse in persona assieme ai suoi 4 Cavalieri. Purtroppo però il prezzo è sempre elevato (circa 90€), senza contare che anche tali espansioni hanno un costo pressochè elevato.

Altra nota dolente sta nell’anonimato dei personaggi, sia parlando degli eroi che dei mostri: per quanto riguarda i peccati ad esempio, oltre che per il fattore estetico delle miniature, non si differiscono di molto gli uni dagli altri se non per una loro abilità unica, quindi si può avere l’impressione di giocare sempre contro lo stesso nemico (certo ogni peccato ha un proprio mazzo di carte unico, ma molte abilità e/o effetti riportati non è che crei tutta questa gran differenza tra un peccato e l’altro). Mentre invece per quanto concerne gli eroi, è facile che il più delle volte sia necessario sacrificare uno di loro dandolo in pasto ai demoni e può accadere che il malcapitato di turno sia il personaggio fichissimo che avevate scelto all’inizio. Questo può quindi portare a due situazioni negative: la prima è che non ci si affeziona ai personaggi perché tanto li vediamo come carne da macello, la seconda invece è che una volta morto il vostro eroe preferito vi capita un personaggio che non gradiate affatto, costringendovi a giocare con qualcuno che vi sta pure antipatico.

Benvenuti all’inferno

The Others: 7 Sins rimane comunque un titolo dove i pregi sono superiori ai difetti. Anche se inizialmente avrete l’impressione che il giocatore del peccato sia più forte rispetto agli eroi, una volta presa la mano vi accorgerete di quanto invece il gioco sia molto bilanciato e che premia fortemente la collaborazione tra i partecipanti. Concedetevi dunque una partita di prova… non ve ne pentirete!!!

  • PRO

  • Semplice ma avvincente

  • Fantastiche miniature

  • Ottima ambientazione

  • Profondità e longevità assicurata

  • CONTRO

  • Costoso con espansioni costose

  • Difficile affezionarsi agli eroi

  • Nemici un po anonimi

Componenti
Gameplay
Apprendimento regole
Bilanciamento
Longevità
Media

CONTRIBUISCI A FAR CRESCERE DIEbyDICE.com, BASTA UN SEMPLICE MI PIACE!

Pubblicità