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Basta fare i soliti eroi, iniziamo invece a costruire il più pericoloso e ricco dungeon di tutti i tempi! Noi ci abbiamo provato grazie a Boss Monster, il gioco da tavolo.

In un’era oramai popolata da grandi eroi e nobili guerrieri, vi siete mai chiesti come ci si possa sentire stando dal lato opposto? Ad esempio credete che il supercattivo di turno stia preparando una strategia per farvi fuori o semplicemente vi aspetta gonfio e tronfio all’interno della sua dimora seduto su un trono di teschi? Beh i ragazzi della Brotherwise Games ci hanno pensato e grazie alla piattaforma Kickstarter hanno commercializzato (anche con espansioni e relativo sequel) Boss Monster, un gioco di carte per 2-4 giocatori (fino a 6 grazie alle espansioni), tradotto anche in lingua italiana grazie ai ragazzi della Fever-Games. Scopo del gioco sarà quello di costruire un dungeon, dove si tenterà di sconfiggere gli eroi che oseranno entrare per uccidere il boss che andremo ad impersonare.

Entrate se avete il coraggio

Prima di cominciare la partita ogni giocatore sceglierà casualmente uno dei boss disponibili, il quale avrà un valore di punti esperienza, un’icona eroe (che vedremo più avanti), e un’abilità speciale chiamata “level up” che si attiverà una volta costruita la quinta stanza. Si pescheranno poi 5 carte stanza e 2 carte magia e tra tutte se ne dovranno scartare due, così da comporre una mano iniziale di 5 carte. Una volta fatto ciò si costruirà gratuitamente la prima stanza (direttamente alla sinistra della carta Boss) e si comincerà a giocare in ordine di turno in base al livello d’esperienza del proprio Boss (dal più alto al più basso) di round in round, seguendo le fasi sottostanti:

1) Fase costruzione: Ogni giocatore pescherà una nuova carta stanza e, simultaneamente, ne sceglieranno una da mettere coperta sopra o di fianco alle precedenti già costruite, per poi girarle tutte insieme contemporaneamente. Ognuna di esse riporterà una propria abilità speciale, una o più icone eroe e il quantitativo di danno che infliggerà agli eroi che vi transiteranno. Va ricordato che non possono essere costruite più di 5 stanze in fila ed inoltre quelle che riportano la dicitura “avanzata” possono essere messe solamente sopra una stanza già costruita che riporta le medesime icone eroe.

2) Fase avventura: In base al numero dei giocatori si pescheranno altrettanti eroi, i quali verranno posti al centro del tavolo (chiamato Villaggio) e successivamente ognuno di essi entrerà nei dungeon dei vari giocatori dove ci sarà la maggioranza delle proprie icone (quest’ultime sono suddivise in spada-guerriero, chiave-chierico, sacchetto-ladro e libro-mago, più una quinta icona pistola laser-alieno aggiunta con una recente espansione). Pertanto, ad esempio, un chierico entrerà nel dungeon dove saranno presenti più icone chiave (in caso di pareggio tra due o più dungeon l’eroe rimarrà al Villaggio).

Una volta entrati gli eroi attraverseranno le stanze una alla volta e, in base al numero riportato all’interno del simbolo “cuore” o a eventuali abilità speciali, feriranno quest’ultimo. Se l’avventuriero muore verrà girato a faccia in giù diventando un’anima, ma se invece sopravvive ferirà il nostro boss e verrà posto sotto a quest’ultimo a faccia in su.

3) Magia: questa non è una vera e propria fase, ma è utile fare un po’ di chiarezza; le magie possono essere lanciate durante la fase di costruzione (simbolo martello) o la fase avventura (simbolo ascia). Se invece le magie riportano entrambi i simboli, possono essere lanciate in qualsiasi momento.

La partita continua in questo modo fino a quando non si verifica uno dei seguenti effetti:

  • Il primo giocatore ad arrivare a 10 Anime vince la partita;
  • L’ultimo giocatore a rimanere in vita vince la partita (infatti i boss muoiono dopo aver subito 5 ferite);

Se nessuno è riuscito ad ottenere 10 anime (qualora il mazzo eroi terminasse) vince chi ne ha raccolte di più. Qualora ci fosse un pareggio, vince il boss con il minor numero di punti esperienza stampato sulla propria carta.

Scavate dannati goblin… scavate!

Boss Monster è la prova che con un’idea originale e semplice, si riesce a fare molto. Grazie a poche regole si è riuscito ad ottenere un gioco profondissimo dove ogni mossa può nascondere fastidiose insidie per gli avversari. Il successo del gioco infatti ha dato la possibilità di creare anche una versione videoludica per tablet e PC. Lo stile del gioco ricorda poi per alcuni versi (specifichiamo la parola “alcuni”) le famose trappole di Yu-Gi-Oh o più semplicemente le varie magie di Magic: the Gathering, questo perché bisogna sempre fare attenzione a qualsiasi mossa che facciamo durante la partita. Infatti basta costruire una semplice stanza per far si che i nostri avversari ci mettano i bastoni tra le ruote con qualche carta magia.

Il problema però è che questo è anche il difetto più marcato del gioco in base a due semplici punti:

  • Il problema che definiremo “chi ha fatto prima cosa”, e ve lo spieghiamo con un semplice esempio: Un eroe attraversa le varie stanze di un giocatore per poi morire all’ultima stanza, ma l’avversario dice “No aspetta gioco una magia su quell’eroe cosi raddoppio la sua vita, sopravvive e ferisce il tuo Boss” e la risposta può essere benissimo “Eh no ormai l’ho ucciso quindi niente… pappappero”. Consigliamo a questo punto di “allungare” di un attimo i tempi di gioco, per far si che i giocatori abbiano la possibilità di giocare le proprie magie mano a mano che (come nell’esempio da noi citato) gli eroi attraversano le varie stanze.
  • Purtroppo c’è un forte sbilanciamento di alcune magie e di alcune carte Boss rispetto alle altre.

Parlando della componentistica invece, le carte sono ben fatte (consiglio comunque l’utilizzo delle bustine protettive, per via delle molte mischiate che si faranno) e sono veramente tante. I disegni poi sono molti accurati ed evocativi, in quanto riprendono i temi dei giochi anni 80 ad 8 bit (Super Mario e Megaman docet). l’unica pecca è che una volta imbustate, la confezione non è proprio ottimale per contenere tutte le carte e bisogna pensare ad una soluzione alternativa.

Grazie per averci visitato e buona morte

Non fraintendeteci, nonostante queste pecche Boss Monster rimane comunque un gioco divertente, grazie anche ad una durata contenuta delle partite, cosi che possiate dimenarvi e fare più partite nella stessa serata. Consigliamo anche l’acquisto di qualche espansione (che come il gioco base non sono cosi dispendiose) cosi da allargare la famiglia dei Boss a disposizione e ad avere qualche magia/stanza in più.

  • PRO

  • Idea di gioco innovativa

  • Artwork nostalgici e simpatici

  • Divertente e longevo

  • CONTRO

  • Alta dose di fortuna

  • Alcuni Boss e magie sbilanciate

  • Downtime a causa del lancio di magie

Componenti
Gameplay
Apprendimento regole
Bilanciamento
Longevità
Media

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