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Rise of Kings è il debutto di Officine Sottosopra nel mondo dei giochi da tavolo, scopriamo con l’autore di cosa si tratta!

Da pochi giorni è comparso sulla nota piattaforma Kickstarter un nuovo progetto made in Italy. Si tratta di Rise of Kings, un gioco da tavolo strategico dagli amici di Officine Sottosopra che così approdano in questo mondo con la loro idea.
Come si può dedurre dal titolo il gioco è ambientato nel medioevo europeo e prende ispirazione non solo dal mondo dei giochi da tavolo ma anche dai videogiochi che hanno fatto la storia della nostra infanzia.

Scopriamo assieme a Davide, il suo ideatore, di cosa si tratta:

  • Ciao Davide e benvenuto su DIEbyDICE. Come anticipato la campagna Kickstarter di Rise of Kings rappresenta la tua iniziazione a questo mondo sotto il nome di Officine Sottosopra. Cosa ti ha spinto a creare giochi da tavolo?

Sono sempre stato un appassionato di giochi da tavolo, fin da quando ero bambino, sia per le dinamiche che per il piacere di toccare con mano i personaggi con cui si gioca. Non ho perso questa passione col tempo, infatti anche oggi mi ritrovo spesso con i miei amici in pub in cui è possibile giocare a qualsiasi gioco da tavolo.
Un giorno mentre ero intento a giocare ad una delle tante versioni di Risiko ed a guardare una puntata della serie TV Vikings, ho avuto l’illuminazione. E se si creasse un gioco da tavolo che prenda il meglio anche dai videogiochi fondendolo con un’ambientazione storica mozzafiato? E da li ho cominciato a lavorare a Rise of Kings.

  • Raccontaci di Rise of Kings, cosa rappresenta e come funziona.

Per rispondere a questa domanda vorrei catapultarvi nell’ambientazione storica:
“Sono ormai lontani i tempi di un occidente unito, Carlo Magno, con la sua grandezza, aveva unificato i grandi regni europei e sotto la sua ala protettrice aveva fatto prosperare queste grandi regioni proteggendole dalle minacce dei barbari invasori. È l’anno 962 DC e Ottone I si fa incoronare dal Papa, Giovanni XII, come imperatore del Sacro Romano Impero. Le sue mire di espansione tendono ad assecondare quelle del suo predecessore, ma l’obiettivo non è semplice. Nella penisola italica, come già avvenuto in Franchia, si cerca l’indipendenza da un impero presente solo per riscuotere i tributi dovuti. I Franchi hanno costruito imponenti fortezze, così da respingere le continue invasioni a Sud da parte delle popolazioni mussulmane, ma anche per difendersi e mantenere la libertà strappata all’Impero con fiumi di sangue. Allo stesso tempo in Sassonia si sta raggiungendo l’unificazione. I sovrani, una volta in lotta tra loro, si sono uniti per contrastare le invasioni da parte delle armate vichinghe ed hanno creato un unico regno, con il secondo fine di poter espandersi nelle fertili terre d’oltre manica. Ma i vichinghi non sono da meno, con le loro possenti navi, in grado di guadare fiumi ed oceani, non attaccheranno le nazioni solamente per depredarle, ma per instaurare una nuova popolazione. “

Definita l’ambientazione storica vorrei spiegarvi come si gioca. Le modalità di gioco sono due:
La prima, quella bellica, ha inizio scegliendo le opzioni di gioco con cui si vorrà giocare scegliendo tra punti civiltà, reliquie, capitali, regioni, sacrifici, castelli, foraggiamenti, roccaforti portuali ed incursioni. Una volta impostato questo settaggio si sceglie la propria popolazione, si ottiene il territorio della capitale e si posizionano le armate sui territori ottenuti attraverso le carte che verranno distribuite tra i giocatori. una volta che si saranno posizionate le armate sul territorio avrà inizio la partita. Come nella seconda modalità di gioco vi sono solo 2 fasi di gioco. La prima in cui si riscuote, sia armate che punti civiltà ed una seconda in cui si potranno spostare le proprie armate ed attaccare.

Nella seconda modalità invece, scelta la popolazione, ogni giocatore posiziona sulla propria capitale 4 soldati, una fattoria, un centro ricerca ed una fortificazione. Lo scopo del gioco è di colonizzare il mondo e di evolversi nei vari rami evolutivi con lo scopo finale di conseguire uno degli obiettivi.
E’ molto importante in questa modalità di gioco evolversi, poiché questa, in base al ramo evolutivo, permette di ottenere diversi vantaggi. L’economia circolare permette di generare più grano dalle proprie fattorie, carte geografiche permette di muoversi più velocemente sul tabellone, la leva militare permette di arruolare più truppe in ogni città e strategia militare permette di utilizzare più dadi durante le battaglie e di costruire fortificazioni.
Una particolarità di questa modalità inoltre è che gli insediamenti possono essere lasciati indifesi, ma con il rischio che il nemico possa conquistarli o distruggerli senza fatica!

In entrambe le modalità gli obiettivi di gioco sono molteplici e perseguibili da tutti in qualsiasi momento come ad esempio: conquista di tutte le capitali, conquista di tutte le reliquie, conquista dell’ultimo territorio di un nemico, schieramento in campo del doppio delle truppe del secondo giocatore con più truppe (modalità bellica) ed evoluzione completa (modalità evolutiva).

  • Lo sviluppo di Rise of Kings avrà sicuramente portato tante nuove esperienze ed insegnamenti. Quali sono state le difficoltà maggiori in questa fase e quali consigli daresti ai lettori per superarle?

Sviluppare il gioco ha comportato diverse problematiche, prima tra tutte quella di dover sbrigliare le proprie idee così da comunicarle al grande pubblico, infatti una delle cose più importanti è la continua revisione delle regole così da avere, nel tempo, un linguaggio sempre più comprensibile. Un’altra problematica altrettanto importante è quella dell’equilibrio della partita. Questo lo si può raggiungere solamente effettuando diverse partite così da revisionare regole e dinamiche. Per fare un esempio nel caso di Rise of Kings sono state effettuate 140 partite tra 56 soggetti diversi ponendo attenzione a comprensibilità del gioco e abilità dei vari soggetti in questione. Infine l’ultima grande problematica è quella della prototipazione. Utilizzare una versione del gioco, più veritiera possibile a quella che sarà commercializzata permette di comprendere errori e debolezze che altrimenti emergerebbero soltanto nella fase di produzione. Naturalmente in questa maniera lo sviluppo ha un costo più elevato, ma in questo modo possono essere ridotti i tempi di realizzazione tenendo sott’occhio i costi di tutta la filiera produttiva.

  • Una particolarità ci ha colpito molto: hai già predisposto la possibilità di future espansioni, grazie alle quali espandere la mappa ed il numero di giocatori. Arrivare ad una partita con 30 giocatori è qualcosa di veramente inusuale. Raccontaci di più.

Ripensando agli svariati giochi che ho provato nel corso degli anni una cosa mi lasciava con l’amaro in bocca, ovvero il numero limitato di giocatori. Molto spesso mi sono ritrovato a dover rinunciare a giocare per via di un numero elevato di compagni rispetto a quello che il gioco potesse permettere e non ve lo nascondo, essendo io competitivo per natura non sono disposto, soprattutto nei giochi di strategia, a giocare in coppia. Rise of Kings grazie a particolari settaggi, le abilità attive e passive delle popolazioni e data la morfologia del tabellone, permette di poter realizzare più di 400 partite differenti con strategie sempre diverse in base alla situazione in cui ci si trova. Per questi motivi ho pensato di realizzare il tabellone con varie espansioni, per permettere alle persone di organizzare partite epiche fino ad un massimo di 30 persone che per giorni potranno giocare per la supremazia! E mi raccomando, guai a chi prova a spostare il tabellone o a dare forfait!

Rise of Kings quindi è un titolo sicuramente interessante, in particolare per gli amanti della strategia che proprio in questo momento possono partecipare alla campagna Kickstarter per dare vita a questo progetto. Potrete trovare maggiori dettagli sulla pagina Kickstarter di Rise of Kings.
Intanto noi di DIEbyDICE facciamo un grande in bocca al luca a Davide e Officine Sottosopra!

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