Pubblicità

Partiamo alla ricerca dei cristalli perduti e godiamoci Wildlands, il gioco da tavolo skirmish-fantasy che strizza un occhio a tattica e strategia!

C’è chi lo fa per ottenere la libertà o chi per avere più potere, ma una cosa è certa… chiunque brama di possedere i rari frammenti di cristallo, sparsi sulla terra. Molti eroi si sono uniti per cercarli scontrandosi tra loro, ma al momento nessuno è riuscito nell’impresa e nessuno sa cosa potrà accadere a chi vi riuscirà. Tu cosa farai? Hai deciso di rimanere in panchina o desideri che le tue gesta siano narrate in ogni angolo del globo?

Wildlands è un gioco da tavolo del 2018 di genere “skirmish-fantasy” per 2-4 giocatori, creato da Martin Wallace e distribuito dalla Osprey Games (attualmente ancora inedito in Italia). Scopo del gioco sarà quello di guidare 5 eroi di una squadra al fine di raccogliere i frammenti di cristallo sparsi per la mappa prima dei propri avversari.

Chi semina raccoglie

Con un setup praticamente inesistente, preparate la mappa fronte/retro sul lato desiderato e scegliete la banda che preferite tra le quattro disponibili (La Gilda, Gli Gnomidi, I Combattenti della Fossa e I Portatori della Legge, ognuna composta da 5 combattenti) assieme alle proprie miniature, basette e cristalli del medesimo colore, il proprio mazzo di carte, le carte di ogni eroe riportante la propria salute massima ed una carta riassuntiva delle abilità.
Successivamente ogni giocatore riceve in maniera casuale 10 carte mappa con un numero stampato su di esse che rappresenta una zona della mappa scelta; a questo punto se ne associa una per ogni proprio eroe a disposizione e le restanti 5 vengono date al giocatore alla propria destra. Con le nuove carte mappa in mano, si piazzano nelle zone designate i frammenti di cristallo del proprio colore e chi ha uno di questi frammenti nella zona con il numero più basso, inizia la partita.

Si comincia il gioco con 7 carte pescate dal proprio mazzo e a turno ogni giocatore eseguirà queste 3 fasi:

1) RIVELARE PERSONAGGI: se ci sono degli eroi che sono ancora fuori dalla mappa, sarà necessario rivelare uno di essi capovolgendo una carta mappa associata ad uno di questi personaggi non ancora in gioco, facendolo entrare sulla zona corrispondente;

2) GIOCARE CARTE: oltre ad avere la possibilità (se si vuole) di rivelare altri eroi, si possono giocare dalla mano tutte le carte che volete, è necessario sapere però che ogni carta riporta una o più “icone” degli eroi della propria banda (ad esempio uno dei personaggi a disposizione di un giocatore sarà rappresentato dall’icona di un fucile) e ad ognuna di esse è associata una “bandiera” (cioè le azioni speciali che possono fare).
Di base tutti gli eroi possono muoversi di una zona se si usa una carta che riporta l’icona di quell’eroe, mentre invece se si scartano tre carte riportante l’icona dell’eroe che si desidera utilizzare e che si trova nella stessa zona dove c’è un frammento, quest’ultimo può raccoglierlo (in alternativa possono essere utilizzate anche tre carte che riportano l’icona di un eroe morto).
Discorso diverso va fatto per le azioni bandiera, quest’ultime infatti possono essere utilizzate unicamente se tale simbolo combacia con l’icona del personaggio che vogliamo utilizzare. Le azioni in questione variano dagli Attacchi in corpo a corpo a quelli a distanza, ognuna con i propri semplici effetti ed ognuna parabile dagli avversari utilizzando determinati simboli (sempre associati all’eroe in questione).
Infine ci sono le azioni jolly che possono essere usate da chiunque, come ad esempio muoversi con un qualsiasi eroe (valido anche per il conteggio delle carte per raccogliere un frammento), pescare due carte o addirittura interrompere il turno di un avversario per poter giocare fuori dal proprio turno (alla fine del quale la mano passa nuovamente al giocatore attivo).

3) FINE TURNO: pescare 3 carte dal proprio mazzo (massimo 7 in mano) e passare la mano al giocatore successivo.

Si procede dunque di turno in turno, fino a quando un giocatore non arriva a 5 punti (1 punto per ogni miniatura uccisa ed 1 punto per ogni frammento raccolto). Il primo giocatore che raggiunge questa quota sarà proclamato il vincitore. Se invece uno dei partecipanti perde tutti i membri della propria squadra, il vincitore sarà colui che avrà fatto più punti (in caso di parità si continua a giocare fino a quando un giocatore otterrà un punto più degli altri).

Quel che è mio è mio, quel che è tuo è comunque mio

Il gioco ha cominciato a catturare la nostra attenzione già dai primi giorni dell’Essen 2018 e alla prima occasione ci siamo fatti mandare una copia da provare il prima possibile. Una volta aperta la scatola siamo stati sorpresi nel vedere come l’interno fosse ben organizzato per contenere i componenti in ordine; infatti sono stati inseriti degli slot in plastica dove sono poste in perfetto ordine le miniature delle varie bande (che dobbiamo dire… di notevole qualità) con relative carte e segnalini. Altro colpo d’occhio è la resa della mappa che ci è risultata sin da subito in linea con lo stile grafico del gioco, piena di luci, ombre ed effetti grafici notevoli, senza poi contare che essendo fronte/retro (un dungeon ed una fortezza in rovina) aggiunge quel minimo di variabilità tra una partita e l’altra. Unica nota storta sono però i mazzi delle varie bande: infatti possono portare confusione perché oltre alle icone eroe e alle bandiere c’è anche il disegno di uno dei personaggi del proprio gruppo e potrebbe indurre un giocatore alle prime armi a pensare che quella carta è solo per l’eroe “disegnato” sul fronte, mentre invece il retro di tutte queste carte ha la medesima stampa… onestamente avremo puntato su una scelta differente, come ad esempio distinguerli per banda così da dare un senso di varietà e meno confusione qualora dovessero mischiarsi per sbaglio tra di loro.

Dadi alla mano però (in questo caso CARTE alla mano) ci siamo lanciati in qualche partita per verificare se queste voci fossero confermate… insomma Wildlands è un gioco da avere? La nostra risposta è SI, ma a delle condizioni e adesso ci arriviamo con calma…

Partiamo col dire che questo skirmish ci ha divertito tantissimo e che le regole sono semplici ed immediate, infatti oltre al regolamento non c’è alcun testo sul gioco dato che viene tutto gestito tramite delle icone e/o simboli. Ma quello che ci ha colpito profondamente, oltre ad avere una durata molto contenuta così da poter effettuare anche due partite nel corso di un’ora, è la profonda strategia tattica che circonda il gioco… qui non si va a testa bassa a raccogliere frammenti e a sparare agli avversari, ma bisogna contare ogni singolo passo dei nemici sul campo e nel caso giocare la carta interruzione per evitare di essere colpiti o per dare il colpo di grazia ad un’altro avversario al posto suo o ancora nascondere per bene (magari in una zona con copertura) i propri eroi che non si vogliono (o non si possono) muovere… insomma di varietà di cose da fare ce ne sono veramente tante considerando anche che ogni banda ha le proprie tattiche uniche (ad esempio i combattenti della fossa sono perfetti nel corpo a corpo, mentre la gilda dei maghi è letale negli attacchi a distanza ma al tempo stesso poco resistenti). Interessante anche il draft iniziale dove bisogna decidere in maniera strategica dove far “evocare” i propri guerrieri e dove invece far piazzare (con le restanti 5 carte) i frammenti di cristallo del proprio avversario.

D’altro canto però sarà proprio questa concentrazione “strategica” a distogliere lo sguardo dall’ambientazione fantasy proposta; infatti anche se ben resa, si respira poco il tipo di adattamento che l’autore ha voluto proporre per tutti noi… ad un certo punto saremo talmente concentrati a cercare il giusto percorso per fare punti, che se sul tavolo comparisse un tabellone di un laboratorio, di una città o di una astronave e le nostre miniature si trasformassero in robot, zombie o alieni noi non ce ne accorgeremo per nulla. Altra considerazione che va fatta è quella relativa al prezzo del mercato del gioco, purtroppo effettivamente non è cosi facile da reperire questo titolo in quanto non disponibile ancora in Italia e questo comporta un prezzo un po’ alto per quello che effettivamente ci offre. Stiamo parlando per l’appunto di cifre che si aggirano inotrno ai 60€, quando nella realtà dei fatti non ne meriterebbe più di 40€.

Sguainate le spade e scoccate le frecce

Dunque se pensate che il prezzo del gioco non è un muro così alto o che non vi importa nulla se l’ambientazione viene oscurata dalle vostre tattiche (insomma le “condizioni” di cui parlavamo poco prima), Wildlands è il titolo che fa per voi. Di un’immediatezza unica e perfetto anche per le serate con gli amici neofiti, è infatti capace di trasportare per buoni 40 minuti i giocatori in un mondo dove è dannatamente divertente darcele di santa ragione, assicurando inoltre una certa varietà tra una partita e l’altra. E se non vi basta sappiate che a breve saranno messe a disposizione altre due bande (i non morti ed il classico party da D&D) ed una nuova mappa fronte/retro per variare ancora di più le vostre battaglie. Ci vediamo sul campo di battaglia guerrieri!

  • PRO

  • Setup rapido

  • Strategico e ragionato

  • Componenti ben fatti

  • Fazioni ben distinte

  • CONTRO

  • Prezzo molto alto

  • Ambientazione bella ma poco amalgamata

  • Estetica delle carte opinabile

Componenti
Gameplay
Apprendimento regole
Bilanciamento
Longevità
Media

CONTRIBUISCI A FAR CRESCERE DIEbyDICE.com, BASTA UN SEMPLICE MI PIACE!

Pubblicità