Pubblicità

Lo abbiamo amato sui nostri monitor, ed ora Civilization torna anche sul tavolo da gioco con Sid Meier’s Civilization: Una Nuova Alba . Ma sarà all’altezza del nome che porta?

La mia prima vera console è stata una sorta di cubo abnorme di cui non ricordo il nome, con dentro solo due giochi: Pong e la slot-machine. Poi c’è stato un balzo tecnologico e sono passato al Master System e da li sono andato avanti fino all’attuale PS4. Ma nonostante possedessi un PC, non ho mai sfruttato appieno questo “arnese”, fino a quando un mio amico mi disse “Tiè gioca a sti due…”; uno era Age of Empire II e me ne innamorai subito e l’altro fu Civilization II e qui andammo oltre l’amore… lo finii milioni di volte e giocai ad ogni suo seguito. Con gli anni provai anche le varie trasposizioni da tavolo e ne rimasi sempre affascinato, ma oggi siamo qui per parlare di un titolo in particolare che si fregia di quel nome.

Vi presentiamo Sid Meier’s Civilization: Una Nuova Alba, un gioco strategico per 2-4 giocatori creato dalla Fantasy Flight Games e localizzato nel nostro paese grazie alla Asmodee. Come nel classico videogioco, i giocatori avranno il compito (e l’onere) di creare la più grande civiltà di tutti i tempi percorrendo la strada che più preferiscono, come dichiarare guerra ai propri nemici, essere i più colti o ancora possedere la tecnologia più avanzata del pianeta.

Esplora et impera

Il gioco inizia disponendo al centro del tavolo la mappa (composta da vari tasselli) in base al numero di giocatori, poi ognuno di questi posiziona la propria città di partenza, prende una scheda Leader (che fornisce abilità uniche durante la partita) e le proprie 5 carte azione che posizionerà sotto la propria striscia di cartoncino divisa in cinque settori (pianura, collina, bosco, deserto e montagna). Infine si prenderanno casualmente tre carte obiettivo (ognuna con 2 requisiti alternativi stampati sul fronte) per posizionarle poi di fianco alla mappa.

Al proprio turno il giocatore potrà scegliere una delle proprie carte azione ed applicarne l’effetto, considerando che più la carta in questione sarà vicino alla casella “Montagna” e più tale effetto sarà potente. Una volta fatto il proprio turno, la carta scelta verrà spostata sulla posizione “pianura” e le altre non utilizzate scaleranno di una posizione verso destra. Le azioni possibili (di base) sono le seguenti:

  1. CULTURA: permette di piazzare i propri segnalini controllo a partire dalle proprie città;
  2. MILITARE: permette di rinforzare i segnalini controllo (girandoli sul lato fortificato), oppure utilizzare quest’ultimi per attaccare i barbari, le città neutrali oppure i segnalini controllo e/o città avversarie;
  3. COSTRUZIONE: permette di costruire nuove città o meraviglie;
  4. SCIENZA: permette di avanzare sul tracciato scienza, cosi da poter evolvere e potenziare le proprie carte azione;
  5. ECONOMIA: permette di piazzare e muovere le proprie carovane sulla mappa, cosi da poterle mandare nelle città neutrali e/o avversarie riscuotendo di conseguenza carte commerciali (con determinate abilità) o risorse da piazzare sulle proprie carte per potenziarle ulteriormente.

Si continua cosi fino a quando un giocatore non avrà soddisfatto, per ognuna delle tre carte obiettivo, almeno uno dei due requisiti.

Scusi, come ha detto che si chiama?

Una volta letto il regolamento (ben scritto e di facile lettura) abbiamo provato subito il gioco e la prima impressione è stata: “Ma che è questa roba?”. Non fraintendetemi, non perché il gioco sia negativo, ma proprio perché di Civilization non c’è proprio nulla… ma andiamo con ordine, anzi per punti:

  • Manca del tutto l’esplorazione e le unità che si muovono per andare in avanscoperta;
  • A proposito di unità… dimenticatele. Qui ci sono solo i segnalini controllo e non vi è traccia di coloni, cavalieri, soldati, aerei, macchine da guerra e via dicendo;
  • Nessuna traccia dell’avanzamento delle ere se non per l’avanzamento delle carte azione, ma questo può avvenire in qualsiasi momento del gioco senza sapere in che epoca ci troviamo;
  • La vittoria 4X che conosciamo non esiste, quindi non ci sarà mai qualcuno che ad esempio prevarrà sulla scienza piuttosto sulla cultura… questi nomi sono utilizzati solo ai fini dell’utilizzo delle carte azione;
  • Raccolta risorse inesistente: ci saranno solo dei segnalini “merce” che serviranno a potenziare determinate azioni o a costruire monumenti;
  • Nessuna traccia di Politica, Religione o costruzione di edifici particolari.

Nessuna menzione d’onore neanche per la componentistica: a parte le simpatiche miniature in plastica e la buona resistenza dei materiali, sa tutto di anonimo. Segnalini controllo uguali per tutti, monumenti in cartoncino piatti (neanche delle pedine per tenerle in piedi), carte con disegni grossolani e tessere mappa scopiazzate da altri giochi già sul mercato.

Partendo da questi presupposti è chiaro quindi che la casa di produzione voleva fare un cambiamento radicale rispetto alle precedenti versioni uscite e ci sono riusciti fin troppo bene dato che siamo lontani anni luce dai titoli del passato. Sicuramente è stato fatto per accontentare quel pubblico che chiedeva qualcosa di più snello e veloce da poter provare sui propri tavoli e qui nulla da obiettare; le regole sono molto semplici, il setup altrettanto e la durata media di una partita è di 90 minuti. Il problema di fondo però è che se il titolo si fosse chiamato “Costruisci ed espanditi” allora ok… lo avrei preso per quello che era e recensito di conseguenza. Ma se tu vuoi vendermi un hamburger ripieno di pancetta e a casa mia arriva solo il pane, deduco che qualcosa non vada.

Ritorniamo al mouse che è meglio

Purtroppo il bersaglio è stato mancato di molto e anche se questo Civilization offre un gameplay semplice e lineare, non è quello che ci si aspetta da un titolo del genere e non offre nulla di nuovo (se non peggio) rispetto ad altri comprimari che si trovano già sul mercato (basti pensare alle vecchie edizioni di Civilization o al colosso Though the Ages). Pertanto consiglio l’acquisto solo a chi cerca un gioco dalla facile comprensione e che faccia solo assaporare cosa significa “creare una civiltà”, altrimenti sappiate che il mercato offre molto di meglio.

  • PRO

  • Setup rapido

  • Gameplay semplice

  • CONTRO

  • Componenti anonimi

  • Manca di ambientazione rispetto al nome che porta

  • Meccaniche da svecchiare

Componenti
Gameplay
Apprendimento regole
Bilanciamento
Longevità
Media

CONTRIBUISCI A FAR CRESCERE DIEbyDICE.com, BASTA UN SEMPLICE MI PIACE!

Pubblicità