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Dai cellulari ai nostri tavoli il passo è breve. Age of Towers è un tower defence boardgame che molti apprezzeranno. Scopriamo perché nella nostra recensione!

Negli ultimi anni possiamo dire che c’è stato un vero e proprio boom dei mobile game, soprattutto di quelli in stile Tower Defense… potremmo citare centinaia di titoli a riguardo, ma noi ci limiteremo con una licenza poetica a dire semplicemente che sono uno “svario”. Secondo voi poteva qualcuno non farsi sfuggire l’occasione di riproporre (più o meno) le medesime meccaniche per poterle trasferire suoi nostri tavoli da gioco?
A tal risposta vi presentiamo Age of Towers, un titolo in puro stile Tower Defense per 1-4 giocatori, creato tramite una campagna Kickstarter nel corso del 2017 dalla Devil Pig e distribuito in Italia dalla neo-casa 3Emme-Games. Lo scopo sarà quello di difendere la propria città dagli attacchi dei nemici che avanzeranno sulla nostra mappa, cercando nel frattempo di rompere le uova nel paniere alle città avversarie.

Fuoco alle polv… hem alle torri

Setup molto semplice: ogni giocatore prende la propria scheda raffigurante un eroe con il proprio cubetto punti ferita (che in questo gioco vengono chiamate “guardie”), la mappa principale del percorso collegata con la tessera città, 6 cristalli, una carta tecnologia e 9 tessere utili ad allungare il percorso. Successivamente ognuno prepara i suoi gettoni “mostro” (4 goblin, 3 ragni, 3 orchi e 1 boss per il set base) mettendone 2 casuali in cima alla miniera, poi sopra il boss, poi ancora sopra gli altri 8 mostri rimanenti (sempre in maniera casuale). Ognuno di questi avrà un numero stampato su entrambi i lati (ferito e non) che suggeriscono il valore della loro forza e movimento.

Al centro del tavolo invece andrà la scheda boss (dove si apporranno i token di ogni giocatore per segnalare i punti ferita inflitti al il proprio boss), il mazzo evento preparato in base al numero dei partecipanti, il mazzo tecnologia con 3 carte scoperte a terra e 4 tessere trofeo pescate casualmente, le quali stabiliscono le condizioni per effettuare più punti vittoria.

Ora la partita può iniziare… a turno ogni giocatore effettua le proprie mosse in base alle seguenti quattro fasi temporali:

FASE SERA: La carta evento pescata nel turno precedente ha effetto durante questo turno, inoltre si rivela la nuova carta evento;

FASE NOTTE: si muovono i mostri in base al numero stampato sul proprio token e poi entrano in campo altri due mostri dalle miniere (se il prossimo token fosse il Boss allora quest’ultimo entrerebbe da solo). Qualora quest’ultimi riescano ad entrare in città faranno altrettanti danni sempre in base allo stesso numero sopracitato. Il giocatore che subisce tali danni sposterà il cubetto “guardie” indietro del valore subito. Dopo l’attacco il mostro viene catturato e posto sopra il proprio segnalino città;

FASE ALBA: le torri fanno fuoco facendo una ferita al mostro del proprio colore (ad esempio la torre rossa, oltre che al Boss, può fare fuoco solo ai Goblin che hanno il gettone color rosso) e una volta subito il danno, i mostri vanno girati sul lato ferito… se subiscono un ulteriore danno allora vengono catturati e posti sulla propria tessera città;

FASE GIORNO: qui a turno ogni giocatore può eseguire due tra le seguenti 4 azioni:

  • Costruire una torre al costo di due cristalli e giocare gratuitamente una carta tecnologia dalla propria mano;
  • Costruire 3 tessere percorso aggiuntive sulla propria mappa al costo di due cristalli e giocare gratuitamente una carta tecnologia dalla propria mano;
  • Giocare gratuitamente una delle tre carte tecnologia scoperte sul tavolo e poi giocare gratuitamente una carta tecnologia dalla propria mano;
  • Pescare due carte tecnologia.

La partita procede cosi fino a quando una città di un qualsiasi giocatore esaurisce i punti “guardie” o fino a quando uno dei partecipanti uccide il proprio Boss. Chi ottiene più punti vittoria (conteggiati tra punti ferita effettuati contro il Boss, “guardie” rimanenti e obiettivi stabiliti dalle 4 tessere trofeo) sarà il vincitore.

Difendete il castello… ma attaccate il castello

Una delle prime cose che abbiamo pensato una volta preso in mano questo titolo è stato “Carino, ma sicuramente un solitarione di prima categoria”… come spesso succede la prima impressione non è sempre la più corretta. Le meccaniche del gioco portano ognuno dei giocatori a curarsi del proprio orticello, è innegabile… ma è stata inserita all’interno di Age of Towers la possibilità di infastidire in maniera diretta anche gli altri giocatori grazie all’utilizzo delle carte tecnologia e siamo ai livelli di Risiko in fattore “perdita di amicizia”. Tanto per fare un esempio, ci sono carte che ti permettono di costruire gratis una torre, e fin qui tutto ok, ma ce ne sono altre che fanno saltare un turno, distruggere torri avversarie, mandare i propri nemici nei percorsi avversari, e sempre peggio… insomma, di bastardate divertenti se ne possono fare parecchie.

E divertente è anche il gioco in se… sorprendentemente divertente; costruire torri, sconfiggere mostri, decidere quale tra questi fare fuori e quale lasciare passare, insomma i creatori del gioco sono riusciti con plauso a trasporre un gioco da cellulare ai nostri tavoli. Molto carina anche l’idea dell’upgrade delle torri: tramite l’utilizzo delle carte tecnologia infatti, potete avere la possibilità di inserire un perno extra alla vostra torre, in modo che abbia un potere speciale aggiuntivo (Rosso = sparare due volte; Giallo = bloccare il movimento di un mostro; Blu = distruggere il proprio upgrade per difendere una torre adiacente o se stessa da una distruzione).

Anche i componenti della confezione sono degne di nota, con torri e gettoni mostro ben colorati e resistenti, artwork cartooneschi ed in linea con lo stile del gioco ed il prezzo del tutto in linea con il contenuto della scatola. La sensazione però è quella di un gioco ancora incompleto e si sente che i mostri del set base sono un po’ stretti per un titolo del genere… non bisogna far altro che attendere che la 3emme-Games traduca le tantissime espansioni già prodotte dalla casa madre (basta andare a vedere la pagina del Kickstarter per vedere cosa ci dobbiamo aspettare in futuro).

Ma se c’è una cosa che ci ha veramente dato ai nervi è il Regolamento… se possiamo dirlo, è un lavoro grezzo e fatto con pochissima attenzione, con regole semplici rovinate da una confusione unica. Vi basti sapere che durante la lettura delle regole abbiamo trovato parole o frasi intere che dall’italiano passavano al francese o allo spagnolo, ma quel che è peggio è trovare intere spiegazioni identiche copiate e incollate a caso tra le pagine del regolamento. Ci sono anche errori di stampa sulla mappa del Quinto giocatore presente nell’espansione “Winx”, che non fa capire per nulla quali siano i quadranti di passaggio dei vari mostri… va bene qualche errore, ci sta… ma qui si rasenta il dolo.

Costruire e catturare

Age of Tower è stata una grande e divertente sorpresa tra le novità del 2018 e sicuramente la sua semplicità riuscirà a conquistare un posto nelle teche dei giocatori più assidui, così come siamo sicuri che verranno fatte delle faq o distribuite in qualche modo delle regole che possiamo chiamare tali. Certo però che dobbiamo anche sperare in un successo nel gioco, perché qualora le espansioni non arrivassero in terra italica (o raggiungessero all’estero dei prezzi esorbitanti) rimarremo in mano con un gioco completo al 70%.

  • PRO

  • Dannatamente divertente

  • Ottima componentistica rispetto al prezzo

  • Facile e veloce

  • CONTRO

  • Regolamento scritto con poca attenzione

  • Necessita di espansione

  • Modalità solitaria senza infamia e senza lode

Componenti
Gameplay
Apprendimento regole
Bilanciamento
Longevità
Media

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