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Alla scoperta del retrogaming e del Raspberry Pi, un piccolo sistema elettronico dall’immenso potenziale! Se non ne hai mai sentito parlare è ora di leggere la nostra mini guida!

Quante volte da giovani, alla fine delle vostre giornate passate in sala giochi dopo ore ed ore di sano divertimento videoludico, avete sognato di portare a casa con voi tutti quei cabinati fantastici in grado di farvi sognare e divertire per sole 200 lire? Personalmente mille volte, ma soprattutto ho perpetrato questo sogno fino all’età adulta, passando per decine di emulatori, PC porting, emulatori per console e smartphone ecc. ecc., con tutte le limitazioni del caso a livello di giocabilità e giochi a disposizione. Oggi posso dire di sentirmi finalmente realizzato e tutto questo grazie al piccolo grande Raspberry PI ed al suo sistema Retropie.

Chi ancora non lo conosce ed è curioso ed emozionato di ritornare giovane all’età d’oro delle sale giochi, qui di seguito troverà una recensione in grado di darvi tutte le nozioni base per decidere di acquistare, o non acquistare il Raspberry PI.

Cos’è il Raspberry PI?

Fondamentalmente e, detto in parole povere, è un piccolissimo Computer (Single Board Computer è il termine tecnico) in grado di regalare svariate prestazioni a chi sa come utilizzarlo. Questo piccolo PC può essere usato come un server, come un router, firewall, HTPC ed appunto come una sala giochi portatile.
Come tutti i normali pc possiede un case, delle porte USB, entrata dell’alimentazione, una porta Ethernet per collegarlo in rete, una entrata HDMI per collegarlo al televisore ed in alcuni casi una ventola che seppur piccola si scopre essere molto utile. Primo neo del R.PI è infatti il suo surriscaldamento che si presenta già dopo i primi 30 minuti di utilizzo. Ma d’altronde è un piccolo prezzo da pagare per cotanto potere in una mano.Nel corso del tempo si sono susseguite diverse versioni, di cui l’ultima è la Raspberry Pi 3 B+, che potete trovare su Amazon per una cifra che oscilla tra i 30 e i 40€. Sempre online sarà semplicissimo anche trovare case protettivi di vario genere (ce ne sono anche a forma di mini NES), dissipatori ed accessori di vario genere, solitamente a prezzi molto interessanti.

Cos’è il Retropie?

Retropie altro non è che un software compatibile con R.PI per leggere ed emulare i giochi presenti nella scheda SD che si colloca nell’apposito chassis del piccolo computer. Possiamo quindi definirlo come l’emulatore universale poiché è in grado emulare svariati sistemi come Mame, NeoGeo, Atari, Game Boy, Nes e Snes, Sega Master System, Play Station e tanto tanto ancora.

Ad ulteriore conferma della sua potenza va detto che molti emulatori presenti in rete, come anche altri sistemi simili tendono ad escludere in molti casi tantissimi giochi per motivi dovuti ad incompatibilità, problemi che Retropie gestisce in modo eccellente regalandoci inoltre un sistema di gioco assolutamente fluido e stabile. Tecnicamente è fruibile anche da PC, installandolo attraverso il sistema Ubuntu ma volete mettere la bellezza di portalo in una tasca?

Come funziona?

Facile a dirsi, ma non a farsi, è vero infatti che programmare il R.PI e lo stesso Retropie non è cosa accessibile a tutti. Di sicuro non è necessaria una laurea in informatica ma è altrettanto certo che non bisogna aspettarsi l’immediatezza di accendere una Play Station. Saranno richiesti infatti tutti i componenti aggiuntivi, utili per il nostro emulatore portatile come una scheda SD, un joypad USB e così via. Il sistema Retropie verrà poi installato come immagine sulla scheda SD per poi usarlo come boot della piccola macchina, che al primo avvio vi guiderà nella configurazione dei vari elementi. Seguendo questo link troverete le istruzioni per lavorare in autonomia.
Sarà infine necessario caricare le varie ROMs, ovvero le immagini dei vecchi giochi che vogliamo provare. Queste sono reperibili da varie fonti online ma si ricorda che l’utilizzo è concesso a colore già in possesso della versione originale di ciascun titolo.

Per i meno smaliziati invece è possibile trovare online o sui social delle versioni già programmate, che sono dei veri e propri pacchetti preassemblati con un R.PI pronto per l’uso e tantissimi giochi preinstallati, joypad USB, cavo HDMI ed alimentatore, per una spesa totale che si aggira tra gli 80 ed i 100 Euro. In questi casi non vi resta che collegare il vostro Raspberry alla tv di casa, accenderlo e nuotare tra le migliaia di giochi a vostra disposizione fino ad avere le vesciche sui polpastrelli. Ulteriore nota positiva va alla comoda Dashboard che ci permette con pochissimi click di muoverci tra i vari sistemi ludici, creare una propria playlist di tutti i giochi preferiti o eliminare quelli che riteniamo troppo Vintage.

Che vogliate costruire da soli la vostra postazione da retrogaming o che preferiate avvalervi di sistemi già pronti per l’uso, ricordiamo che l’emulazione di programmi protetti da copywrite è legalmente concessa solo ai possessori delle versioni originali dei suddetti software. Ma chi di noi non possiede dentro casa 10.000 cartucce originali degli anni 80’/90′?

Siamo certi che questa piccola guida introduttiva sarà utile ai neofiti che si affacciano al mondo Raspberry, un mondo piccolo piccolo ma dal potenziale infinito!

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