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Grazie alla piattaforma Kickstarter Zombicide è diventato un gioco da tavolo famosissimo, ma non tutti conoscono l’ottimo spin-off Black Plague nella sua versione fantasy

Ci sono giochi che sicuramente non hanno bisogno di alcuna presentazione in quanto ormai pietre miliari nel loro genere (vedi ad esempio Carcassonne). Se dovessimo parlare però di genere “horror” penso che sicuramente il titolo che oramai conoscono tutti sia Zombicide, un gioco che ha fatto la sua prima apparizione nel lontano 2012 grazie alla piattaforma kickstarter.

Il successo di quest’ultimo ha fatto si che uscissero tramite la stessa piattaforma due sequel (assieme a delle espansioni) ed uno spin-off. Mentre la serie regolare è ambientata nella nostra epoca, tale spin-off è ambientato in un mondo fantasy fatto di sangue e magia. Zombicide: Black Plague è un horror game cooperativo da 2 a 6 giocatori (espandibile fino a 12) creato dalla CoolMiniOrNot e dalla Guillotine Games nel 2016 tramite Kickstarter, mentre in Italia è stato distribuito e tradotto dalla Asmodee.

The walking chivarly

Il gioco ci mette nei panni di intrepidi avventurieri con lo scopo di completare lo scenario di turno, mentre affettiamo orde di non morti che cercheranno di ostacolarci con ogni mezzo. Il setup è molto semplice: si sceglie il proprio eroe con il proprio equipaggiamento iniziale e poi lo scenario da montare in base alle indicazioni fornite dal manuale. A turno ogni giocatore effettuerà le proprie azioni (inizialmente 3) per cercare di terminare la partita in base agli obiettivi previsti. Le possibili azioni da fare sono:

  • Muoversi (da una zona ad un’altra);
  • Attaccare (corpo a corpo o distanza): Le armi contengono informazioni preziose per il combattimento. Di fatto viene indicato quanta gittata hanno, quanti dadi devono essere tirati, qual è il risultato pari o maggiore da ottenere per avere successo e quante ferite arrecano (1, 2 o 3);
  • Aprire una porta (bisogna avere un’arma apposita che permetterà l’apertura di quest’ultima tramite il lancio di un dado);
  • Cercare (serve per pescare nuove carte equipaggiamento. Va ricordato che si possono effettuare le ricerche solo all’interno degli edifici);
  • Interagire con gli obiettivi dello scenario;
  • Cambiare l’equipaggiamento da avere in mano o scambiare l’equipaggiamento con i compagni (nella stessa zona);
  • Fare rumore (per attirare gli zombie verso di voi).

Una volta che tutti i giocatori avranno effettuato il proprio turno in senso orario, toccherà ai non morti entrare in gioco. Per prima cosa in ogni zona dove c’è il tassello “spawn” andrà pescata una carta evocazione inserendo il numero di miniature indicate in base al livello di difficoltà. Poi ogni zombie ha i propri punti azione, prima per attaccare e poi (nel caso non ci siano eroi nella propria zona) per muoversi verso gli eroi più vicini.

La difficoltà di cui parlavo sopra, si basa sull’attuale livello del più forte eroe in gioco. Più si uccidono zombie e più un eroe acquisisce nuove abilità (livello base blu poi giallo, arancione ed infine rosso). Di conseguenza più il livello aumenta e più gli zombie diventano numerosi. La partita termina quando vengono risulti tutti gli obiettivi dello scenario oppure quando uno o più eroi sono morti (sempre lo scenario vi dice se tutti gli eroi devono sopravvivere).

Rivedere il regolamento

Le novità rispetto alla controparte con ambientazione moderna sono molte:

  • Le porte ora si aprono con il lancio dei dadi non rendendo più sicura la possibilità di uscire dalle grinfie dei non morti;
  • Gli eroi ora hanno 3 ferite e non perdono più l’equipaggiamento se colpiti;
  • Sono state aggiunte le armature che possono difendere gli eroi dai morsi degli zombie;
  • Se attaccate a distanza una zona dove c’è un vostro compagno, quest’ultimo viene ferito solo nel caso manchiate il vostro avversario;
  • Nuovo tipo di nemico, il “necromante” che quando evocato porterà con se un nuovo tassello “spawn”. Se ucciso potete eliminare uno di questi tasselli a vostra scelta, altrimenti se esce dal tabellone e sono presenti 6 più tasselli “spawn” la partita è persa.
  • Aggiunti nuovi boss come il Minotauro o il Troll ed altri tipi di zombi come i scheletri arcieri o i lupi (ognuno con le proprie regole).

Ritorno al passato con il morto

Zombicide Black Plague è un gioco semplice che permette di far divertire per qualche ora grazie alla tematica e alla difficoltà che offre il titolo. All’inizio della partita sembrerà tutto semplice, ma piano piano che si avanza nel gioco vi sentirete braccati in ogni angolo. Le regole da imparare sono semplici e rimarranno stampate nella vostra testa per sempre, giusto le abilità degli eroi potreste non ricordare (sono moltissime) ma c’è un apposita tabella alla fine del Manuale che potete consultare quando necessario.

Tutte le missioni prevedono l’utilizzo di minimo sei eroi, quindi si potrebbe pensare che se si è in meno di sei giocatori il gioco non sia accessibile, ma invece basterà che ognuno utilizzi più eroi (ad esempio se si è in tre, ognuno guiderà due eroi). In questo modo non ne risente di scalabilità. Va detto comunque che Black Plague è un American puro, quindi lo sconsiglio fortemente a chi non piace tirare una quantità di dadi enorme. Un’altra pecca che ho trovato, oltre alla forte casualità dovuta al tiro dei dadi, è la semplicità con cui potrebbe spiccare, tra molti giocatori, un “leader”, rischiando cosi che la partita si pieghi verso le scelte di quest’ultimo.

Menzione particolare va fatta invece per la componentistica. Le miniature sono veramente dettagliate e ben definite. Ottimi anche i materiali a partire dai pezzi del tabellone fino alle carte (in entrambi i casi i disegni sono ben fatti). Ad aggiungere punti ci sono le nuove dashboard che permettono di inserire le schede degli eroi e le armi nelle apposite sezioni, oltre che a segnare i punti esperienza, le abilità acquisite ed i punti ferita. Naturalmente tutto questo verrà fatto pagare salato, visto che il gioco si trova ad un prezzo di circa 80€. A prescindere dal prezzo Zombicide: Black Plague è un capolavoro del genere e di sicuro non può mancare nella libreria dei più esperti.

  • PRO

  • Regole semplici e tanto divertimento

  • Componentistica impeccabile

  • Difficoltà bilanciata

  • Migliorie sul regolamento interessanti

  • CONTRO

  • Prezzo elevato

  • Non consigliato ai German/tattici

  • La presenza di un leader può portare ad una partita a senso unico

Componenti
Gameplay
Apprendimento regole
Bilanciamento
Longevità
Media

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