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Dalle ceneri del suo predecessore nasce Battlerite, la soluzione definitiva per tutti coloro che soffrono la lentezza dei moba.

Una nuova nascita

Il panorama videoludico, sopratutto quello competitivo, vede da anni come protagonisti i cosiddetti Moba, acronimo di Multiplayer Online Battle Arena. Tra i titoli più importanti troviamo i soliti Dota2, League of Legends e Smite, seguiti da una schiera infinita di produzioni grandi e piccole nel tentativo di calcarne il successo. Tutti questi videogiochi però condividono alcune caratteristiche comuni non proprio positive, che possono rendere ostica la fruizione dei contenuti: Party composti da un numero ampio di persone, durata delle partite che può arrivare anche a superare i 40 minuti, tempi morti di leveling, difficile gestione dei compagni di squadra in presenza di gruppi misti e lunghe attese di metchmaking, solo per citarne alcuni. I ragazzi di Stunlock Studios hanno quindi trovato la soluzione definitiva a tutti questi problemi!

Reduci dall’esperimento di Bloodline Champions, gioco uscito nel 2011 con un’ottima idea ma senza trovare mai la giusta base utenti, Stunlock Studios ha pensato di far rinascere il progetto da quelle stesse ceneri. A Settembre 2016 esce in early access Battlerite, titolo che riprende le meccaniche classiche dei Moba riuscendo però ad eliminare tutto il superfluo. Noi di DIEbyDICE abbiamo avuto l’opportunità di seguirlo durante tutta la sua gestazione, conclusa questo Novembre con l’uscita ufficiale nella sua versione free to play! Con la versione definitiva Battlerite ha guadagnato una base utenti molto interessante, moltiplicando il numero di giocatori attivi. E’ importante però capire il perchè di questo meritato successo.

Meno siamo, meglio giochiamo

Parliamo sostanzialmente di un battle arena nel quale i giocatori scelgono il proprio eroe tra un roster ben definito per ruoli e caratteristiche (attualmente gli eroi sono 23). Le partite quindi si svolgono in arene più o meno simili tra loro in combattimenti 2vs2 o 3vs3. Proprio quest’ultimo punto è uno dei più importanti sul quale soffermarci. Come molti giocatori esperti sanno, gestire un party da 5 o più persone è molto difficile, sopratutto se non c’è un team rodato e onnipresente alle spalle.

La scelta di limitare i team a 2 o 3 persone permette invece di mantenere un controllo costante e semplifica tantissimo la possibilità di diventare veramente competitivi. Gli episodi in cui perderete la partita per colpa di uno sconosciuto poco esperto o che esce del gioco prima del dovuto scompariranno magicamente. Interessante anche la scelta di gestire la classifica differenziando ciascun abbinamento di squadra: in pratica se giocherete insieme al compagno Matteo raggiungendo la Lega Oro, quando giocherete con Luigi avrete una classificazione diversa, che non impatterà le partite con Matteo.

Questione di tempo

Probabilmente è capitato a tutti, anche inconsapevolmente, di perdere decine di minuti in attesa di trovare la partita, poi che tutti scelgano il proprio personaggio ed infine che il livello venga caricato. In Battlerite questo aspetto è attualmente azzerato, complice anche il numero di giocatori molto ampio visto nelle ultime settimane. Le partite infatti partiranno veramente nell’arco di pochi secondi mettendoci fin da subito in condizione di giocare attivamente. Purtroppo c’è un appello da fare ai realizzatori del gioco relativo al metchmaking, che non sembra essere particolarmente equilibrato. E’ stata aggiunta la possibilità di fare una ricerca più restrittiva, tradotta in qualche secondo in più di attesa, ma continua a capitare sporadicamente qualche accoppiamento non proprio omogeneo. Nulla che non si possa risolvere.


Relativamente al fattore tempo c’è da dire che anche lo svolgimento stesso delle partite è ben diverso dal solito. Non troveremo lunghe sessioni di leveling, così come non ci saranno minion da uccidere e torri da distruggere. Da quando suonerà il gong di inizio entrambi i team avranno l’unico obiettivo di darsele di santa ragione, sfruttando le abilità di ciascun personaggio e la mappa di gioco. La durata di una partita si assesta quindi intorno ai 5 minuti, articolata in diversi round.

Niente conservanti, solo polpa

Come anticipato Battlerite ha eliminato dalla classica ricetta dei moba alcuni elementi, cambiando totalmente il concetto stesso del gioco. Le mappe sono arene dure e crude senza le classiche tre lane da percorrere e senza torri. Grazie a questo sono stati tagliati tantissimi tempi morti, al costo però della varietà che dopo diverse partite lascia spazio sempre ai medesimi ambienti. Dal punto di vista della caratterizzazione, malgrado una piacevole veste grafica, i personaggi non hanno alcun background che possa dipingerne le gesta e questo è un aspetto che la Blizzard sa bene quanto sia importante. Bisogna però valutare bene anche che in questo modo saremo perennemente al centro dell’azione e sempre con i nervi tesi al massimo.

I combattimenti sono talmente veloci e adrenalinici da lasciarci letteralmente col fiato sospeso, in attesa del primo errore. Già perchè in Battlerite la componente fortuna non esiste o quasi, tutto è incentrato sulle proprie capacità di saper usare quel determinato eroe e la vittoria di un metch potrebbe arrivare anche in situazioni disperate. Ho visto di persona giocatori abbattere da soli l’intera squadra avversaria dopo la morte del proprio alleato. Ruolo fondamentale in tutto questo gioca l’assenza di livellamento e di oggetti, eliminando quindi la possibilità di sbilanciare il gioco. Al giocatore viene però lasciata la possibilità di scegliere ad inizio partita una serie di potenziamenti per le proprie skill al fine di personalizzare la build.

Limonata gratis per tutti

Oggi possiamo giocare a questo titolo gratuitamente, scaricandolo tramite Steam. Per monetizzare Stunlock Studios ha deciso di adottare un sistema di elementi estetici e di personaggi da sbloccare, acquistabili tramite tre diverse valute in game. Le prime sono le monete di battaglia, ottenibili al termine degli scontri e completando una serie di obiettivi giornalieri e settimanali. Queste monete permettono di sbloccare qualsiasi eroe ma purtroppo il numero richiesto può essere molto alto ed almeno inizialmente sarete costretti ad usare gli eroi free, che cambiano ogni settimana. Passiamo quindi alle rune, guadagnate attraverso gli scrigni ed al posto di oggetti doppioni. Queste saranno usate proprio per sbloccare le estetiche più interessanti. Infine troviamo le gemme, acquistabili con valuta reale, che come al solito permettono di sbloccare qualsiasi cosa.
Insomma è un meccanismo che non mina assolutamente il bilanciamento ma richiede impegno per bloccare i vari personaggi.

Consiglio quindi di provare ad occhi chiusi questo titolo a tutti coloro che amano i moba ma che ne odiano i difetti citati, in particolar modo ai piccoli gruppi di giocatori che potranno divertirsi senza problemi. Si tratta di un’esperienza nuova e frenetica che tutti gli appassionati dovrebbero assaporare, mettendo a dura prova le proprie skill. Sono sicuro che anche gli hardcore player più accaniti troveranno pane per i loro denti in Battlerite!

  • PRO

  • Veloce e frenetico

  • Buon bilanciamento

  • Decisamente skill based

  • Perfetto per i piccoli team ed anche da giocare in coppia

  • CONTRO

  • Le mappe sono troppo simili tra loro

  • Metchmaking da migliorare

  • Background dei personaggi assente

Grafica
Audio
Gameplay
Multiplayer
Media

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